LA MEMORIA CINEMATOGRAFICA DELL’AQUILA

Una città in Cinema.

Dal 1981 al 1990, per dieci edizioni, L’Aquila diventò un luogo d’incontro e di lavoro per il cinema. Una storia di mestieri, immagini e persone che il CIAQ invita a riscoprire.

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Il cinema, al lavoro.

Una città in Cinema nacque dall’idea di Gabriele Lucci, insieme a Luciano Tovoli, sotto la gestione dell’Istituto Cinematografico La Lanterna Magica.

La manifestazione portava al centro i mestieri e le tecniche del cinema, con un’attenzione particolare alla direzione della fotografia. Il lavoro dei professionisti usciva dagli studi e incontrava il pubblico.

Le piazze e le strade diventano un set.

Nelle piazze e nelle strade dell’Aquila si potevano osservare professionisti al lavoro: la città diventava un set aperto, un luogo in cui conoscere da vicino il linguaggio cinematografico.

Tra i protagonisti di questa storia figurano Vittorio Storaro, Néstor Almendros, John Bailey e Luciano Tovoli. Il loro lavoro e il confronto con il pubblico hanno lasciato una traccia nella memoria culturale della città.

Dieci edizioni, una memoria condivisa.

Nel complesso delle edizioni tra il 1981 e il 1990, la manifestazione registrò 150.000 presenze, con partecipazioni da 26 nazioni.

Sono numeri della manifestazione storica Una città in Cinema, non della prima edizione CIAQ 2026.

1981–1990

Il periodo della manifestazione

10

Edizioni

150.000

Presenze complessive

26

Nazioni rappresentate